26/01/2012

Stima e Rispetto.

Nicola, nella mia vita ci sono stati, e ci sono, dei momenti in cui ho sofferto e soffro, ho pianto e piango, ho imprecato e impreco contro tutti e tutto.

Ho agito sempre con onestà per “tutelare”,  “difendere”, “proteggere” un figlio, ma tutto questo non è stato sufficiente contro chi invece “mi dipingeva” ai tuoi occhi come un padre che aveva “abbandonato” e che si “disinteressava” di un figlio.

Nicola 1991.pngSo che la stima e il rispetto di una persona si calcolano e si valorizzano facendo la sommatoria dei suoi "momenti" vissuti.

Tu li hai calcolati e valorizzati su di me nei momenti sbagliati; negli anni in cui gli altri mi dipingevano ai tuoi occhi come un “mostro” e ti hanno allontanato da me; ed io, per “il quieto vivere” e la fiducia nella “giustizia”, agivo solamente con “le carte bollate”.

Porto su di me ferite che anche oggi non si rimarginano e mi incolpo per la forza che non ho avuto nel combattere “illegalmente” chi ti allontanava da me.

Quando finalmente adulto hai voluto “vedere con i tuoi occhi” cosa era accaduto negli anni trascorsi senza tuo Padre; hai immediatamente iniziato a rifare i calcoli e a valorizzare i nuovi dati.

Il risultato è stato che  incominciavi a vedermi sotto un’ altra “luce”, mi ridavi e mi riconoscevi in parte quello che ingiustamente (ripeto, non per colpa tua, avevi solamente otto anni) mi avevi tolto (la stima, la buona opinione, …………… , il rispetto) e per te ero di nuovo il tuo “babbo”.

Non ci sei riuscito completamente, non ne hai avuto il tempo, perchè il male ti ha portato via da me, …………. per sempre.

Per questo, oggi, come ieri, sto pagando ……………….. anche quando alcune volte sorrido, perché quel sorriso è bagnato dalle lacrime.

                                                                                                          “Tuo Padre”

 

 

 

21:12 Scritto da: jordy52 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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